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Bacheca | La storia nell’era digitale – Convegno a Piacenza

marzo 3, 2013 1 commento

La storia nell’era digitale

Storia digitale

L’Isrec di Piacenza e la rete INSMLI organizza dal 7 al 9 marzo 2013 a Piacenza “un corso, che si avvale di esperti sui diversi versanti del tema della storia digitale rivolto a tutti i docenti – dalla

scuola primaria alle superiori – e ai comandati e

collaboratori della rete INSMLI e offrirà occasioni sia di acquisizione dell’indispensabile bagaglio informativo per districarsi nell’universo digitale, sia di sperimentazione e programmazione di attività didattiche da svolgere con i propri studenti e da trasferire ad altri colleghi.”

Bacheca | Memoria democratica pugliese & Agenda per l’informatica umanistica

Schermata 2012-12-11 a 07.42.32Memora democratica pugliese

Memoria democratica pugliese nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Di Vagno, la Fondazione Gramsci di Puglia e l’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo, che hanno informatizzato i rispettivi archivi per consentire ad un numero maggiore di utenti di fruirne in maniera più veloce e diretta.

La ricerca all’interno dell’archivio può avvenire in tre modalità:

  • Selezione del fondo, che permette di esplorare i inventari degli archivi secondo le strutture di ordinamento
  • Tramite motore di ricerca, che permette sia una ricerca di base, sia avanzata
  • Per soggetto produttore a cui può corrispondere un intero fondo o solo una sua parte

Una particolare sezione del sito mostra una galleria di immagini i documenti presenti negli archivi.

Schermata 2012-12-11 a 07.42.19

Un’Agenda per l’informatica umanistica e la cultura digitale

Il 13 e il 14 dicembre si è svolto a Firenze il primo convegno dell’Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale.

L’obiettivo delle due giornate è stato quello di individuare i luoghi ed altri servizi a supporto della ricerca e didattica per l’informatica umanistica, i criteri per la valutazione delle pubblicazioni digitali nelle aree delle scienze umanistiche e le possibilità di collaborazione con altre comunità accademiche, a cominciare da quella degli informatici.

Il programma completo delle due giornate è disponibile sul sito web dell’Associazione, mentre un resoconto completo degli interventi sarà disponibile nel primo numero della rivista dell’associazione. Sul sito invece sono disponibili alcuni strumenti per continuare online il dibattito sulla storia digitale

Bacheca | Timeline Garzanti & la storia nel web

Timeline

Questa applicazione realizzata da Garzanti per iPad e scaricabile dall’Apple Store, raccoglie su una timeline oltre cinquemila anni di storia.

La timeline è organizzata in due parti. In quella superiore ci sono i personaggi, suddivisi tra personaggi storici, scrittori e letterati, artisti e architetti, filosofi, musicisti, scienziati e inventori. Cliccando su ogni personaggio è possibile visualizzare una breve biografia.

Nella parte inferiore ci sono gli eventi distinti per area geografica (mondo, Europa, Italia). Cliccando su ogni voce appare una cronologia dettagliata del periodo preso in considerazione. Su Youtube un video mostra le principali caratteristiche dell’applicazione.

Il periodo storico che abbraccia e la sua organizzazione, lo rendono uno strumento molto utile per avere sempre sotto controllo la cronologia degli avvenimenti principali per la storia dell’uomo e per fare confronti multidisciplinari. Al contrario, è pressoché nulla la possibilità di interazione da parte dell’utente. L’applicazione è solo sfogliabile, non permette di segnalare come preferiti dei risultati di ricerca, né tantomeno di creare delle timeline personali, come invece fa Timerime.

Europa e Media: la storia nel web. 

Domani, sabato 10 novembre, a Bologna presso l’Istituto Parri, si svolgerà la conferenza “Europa e Media: la storia nel web”.

Dopo una breve introduzione della ricerca, durante tutta la giornata si susseguiranno gli interventi volti all’analisi dei primi risultati in Italia, Francia, Gran Bretagna, Slovenia, Ungheria, Spagna, Grecia.

Tra i vari relatori vi segnaliamo Serge Noiret, con l’intervento La storia digitale. Storia e memoria alla portata di tutti e Piero Grandesso con La storia su Wikipedia. Pierre Sorlin concluderà la giornata.

La storia nell’era dell’accesso

Come anticipato nel post precedente, lunedì ho partecipato alla conferenza “La storia nell’era dell’accesso” organizzata da Diacronie all’interno del programma della Festa internazionale della Storia a Bologna.

Comincio con l’anticiparvi che é stato un incontro davvero molto interessante, che è partito con l’introduzione di Deborah Paci e Elisa Grandi e con l’analisi di alcuni contributi presenti nel decimo numero della rivista Diacronie. Sono seguiti gli interventi di Tommaso Detti e Serge Noiret.

Uno dei temi affrontati riguarda l’identità della Digital History. Nel corso del dibattito, si sono delineate due diverse modalità di interpretare i rapporti tra storia e digitale.

La prima, vede la Digital History non come un sottoinsieme della disciplina storica, ma come una sorta di “cassetta per gli attrezzi”, cioè un contenitore di nuovi strumenti utili che supportano o migliorano l’analisi delle fonti, l’esposizione dei risultati della ricerca storica e la conversazione tra la comunità degli scienziati oppure tra gli scienziati e utenti non specializzati in ambito storico.

Una seconda visione, ben interpretata da Serge Noiret, mette in evidenza come un approccio digitale alla storia pone il problema dell’elaborazione dei nuovi contenuti, di una nuova storiografia.

Come sottolinea anche nel suo articolo a commento dell’evento, se in precedenza l’analisi delle fonti era ciò che determinava e caratterizzava il mestiere dello storico, i nuovi contenuti veicolati o creati grazie agli strumenti digitali, richiedono un’analisi diversa e nuova, e di conseguenza l’acquisizione di un “metodo critico per la storia in rete”, che tenga conto delle caratteristiche proprie degli strumenti e delle fonti digitali, che sia in grado di analizzare e catalogare le informazioni grazie ai meta-dati, di determinare la provenienza di contenuti e la loro originalità. Insomma

Stiamo assistendo ad una nuova era scientifica per le Scienze Umane e Sociali con i cambiamenti radicali nell’uso degli strumenti, le nuove pratiche ed i nuovi metodi che si applicano a nuovi paradigmi epistemologici derivati dalle nuove fonti disponibili nella rete. Si sviluppano nuovi approcci necessariamente interdisciplinari, si praticano nuove forme di interscambi delle conoscenze con i nuovi media e le nuove tecnologie, si devono pensare nuove forme di valutazione degli oggetti scientifici in formato digitale. (Serge Noiret)

Anche Tommaso Detti ha sottolineato come i cambiamenti portati dal digitale hanno già avuto grandi effetti sul lavoro dello storico. Riallacciandosi al concetto di narrazione come mezzo attraverso il quale lo storico espone i risultati dei suoi studi, il relatore ha posto in evidenza come la Digital History modifichi un aspetto fondamentale della narrazione stessa: la linearità sequenziale.

Un ulteriore aspetto molto importante è la questione delle fonti. I documenti digitali, che siano testi scritti direttamente in digitale o semplicemente una trasposizione di documenti cartacei, pongono una serie di problemi, primi tra tutti quelli di autenticità e attendibilità.

Gli strumenti digitali, per esempio, permettono di duplicare un file più volte, fino a rendere impossibile la distinzione tra originale e copia. Inoltre un documento digitale, che sia un testo o una fotografia, può essere modificato con molta facilità.

Proprio per questi motivi, sempre secondo Tommaso Detti, uno dei primi effetti sul mestiere di storico può essere quello dell’acquisizione di una metodologia filologica applicata alla ricerca storica.

Bacheca | History: map of the world

Dopo la pausa estiva ricominciamo gli aggiornamenti del blog con alcune novità. Ecco la prima: ogni settimana pubblicheremo un post nella categoria “Bacheca”, che raccoglierà suggerimenti e spunti veloci su applicativi e strumenti digitali utili per lo studio e la ricerca storica. Vi lasceremo consigli su conferenze e appuntamenti interessanti, libri, applicazioni…

Questa settimana vi segnaliamo un’applicazione e un appuntamento.

History: Map of the word

L’applicazione, disponibile gratuitamente per dispositivi Apple, raccoglie mappe appartenenti a diversi periodi storici. Le mappe sono consultabili in alta definizione e rintracciabili grazie ad un semplice motore di ricerca all’interno dell’applicazione stessa. Mappe tematiche relative ad aree geografiche specifiche sono disponibili a pagamento.

Per quanto riguarda gli appuntamenti, sabato 20 ottobre inizia la settimana della Festa della Storia a Bologna. Tra i numerosi eventi in programma, ho scelto di seguire un appuntamento in particolare e di raccontarvelo in un articolo la prossima settimana.

Si tratta di La storia nell’era dell’accesso, evento che si svolgerà lunedì 22 ottobre organizzato da Diacronie, una conferenza dedicata alla discussione sull’utilizzo degli strumenti digitali per la ricerca storica. L’appuntamento è alle 17.00  nell’ aula Enriques del Collegio superiore dell’Università di Bologna.

Chi di voi pensa di esserci?

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