Memoro: la banca della memoria

MemoroMemoro è un progetto “no profit” dedicato alla raccolta delle esperienze delle persone nate prima del 1950, in formato video e audio di pochi minuti.

Il sito è suddiviso in diverse sezioni, in cui è possibile cercare e visualizzare i video distinguendoli per autori e per luoghi. Una sezione molto interessante è quella dei percorsi, in cui i materiali video e audio sono raggruppati in base a gruppi tematici come 8 settembre 1943, La Resistenza in Piemonte, Il bombardamento di Torino

Sebbene sia un sito con contenuti molto interessanti, credo che ci siano alcuni limiti, soprattutto se lo paragoniamo all’archivio Memorie in cammino che vi avevamo proposto nelle scorse settimane:

  • veste grafica: i contenuti video sono proposti sotto forma di elenco, con una piccola descrizione e il numero di visualizzazioni. Per un utente che arriva per la prima volta sul sito è difficile avere un visione generale sui contenuti del sito stesso;
  • tipologia delle fonti: esclusivamente audio e video;
  • poca possibilità di approfondimento: non ci sono rimandi a siti o fonti esterne
  • analisi del contesto: nessuna descrizione o parte del sito fa una breve analisi del contesto storico relativo all’oggetto o al racconto del video e mancano quasi totalmente i riferimenti temporali, ad eccezione dell’anno di nascita del testimone narrante.

Per quanto riguarda i punti di forza di Memoro, possiamo sicuramente menzionare l’alto grado di personalizzazione dell’esperienza di consultazione e organizzazione delle fonti e l’accessibilità.

Registrandosi gratuitamente al sito è possibile salvare i documenti preferiti, caricare dei propri video e creare dei percorsi personalizzati in cui inserire i propri video e quelli di altre persone.

Memoro è consultabile anche da mobile, grazie all’applicazione resa disponibile sia per Android sia per iPhone, che permette, oltre alla visualizzazione dei video, di registrare e caricare i propri contenuti direttamente sul sito. La facilità di accesso, registrazione e caricamento dei propri contributi di certo permette la creazione di un archivio quantitativamente migliore di quello presentato da Memorie in Cammino.

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Bacheca | Memoria democratica pugliese & Agenda per l’informatica umanistica

Schermata 2012-12-11 a 07.42.32Memora democratica pugliese

Memoria democratica pugliese nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Di Vagno, la Fondazione Gramsci di Puglia e l’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo, che hanno informatizzato i rispettivi archivi per consentire ad un numero maggiore di utenti di fruirne in maniera più veloce e diretta.

La ricerca all’interno dell’archivio può avvenire in tre modalità:

  • Selezione del fondo, che permette di esplorare i inventari degli archivi secondo le strutture di ordinamento
  • Tramite motore di ricerca, che permette sia una ricerca di base, sia avanzata
  • Per soggetto produttore a cui può corrispondere un intero fondo o solo una sua parte

Una particolare sezione del sito mostra una galleria di immagini i documenti presenti negli archivi.

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Un’Agenda per l’informatica umanistica e la cultura digitale

Il 13 e il 14 dicembre si è svolto a Firenze il primo convegno dell’Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale.

L’obiettivo delle due giornate è stato quello di individuare i luoghi ed altri servizi a supporto della ricerca e didattica per l’informatica umanistica, i criteri per la valutazione delle pubblicazioni digitali nelle aree delle scienze umanistiche e le possibilità di collaborazione con altre comunità accademiche, a cominciare da quella degli informatici.

Il programma completo delle due giornate è disponibile sul sito web dell’Associazione, mentre un resoconto completo degli interventi sarà disponibile nel primo numero della rivista dell’associazione. Sul sito invece sono disponibili alcuni strumenti per continuare online il dibattito sulla storia digitale

Bacheca | JSTOR & Seminario Clio ’92


JSTOR

JSTOR è uno strumento che permette alle biblioteche, agli insegnanti,  ai ricercatori e agli studenti di cercare in un archivio costituito da riviste scientifiche  fonti primarie e libri, contenuti aggiornati su diverse discipline.

Inizialmente consultabile solo tramite registrazione del proprio ente di appartenenza, JSTOR adesso permette, previa registrazione, di consultare liberamente alcuni contenuti presenti sul database e di ricevere una newsletter settimanale che mostra i nuovi materiali aggiunti.

Sul sito inoltre è presente una lista di tutti gli istituti italiani registrati al servizio o a differenti raccolte, che potrebbero permettere ai propri iscritti di consultare più contenuti e una sezione di video tutorial, in inglese, per poter utilizzare al meglio questo strumento.

FORMAZIONE STORICA & EDUCAZIONE LINGUISTICA. NUOVE CONIUGAZIONI.

L’associazione Clio ’92 ha organizzato a Bologna, il 2 dicembre al Collegio San Donato D’Aquino, il seminario di studi Formazione storica & educazione linguistica. Obiettivo duplice della giornata sarà quello di

approfondire le caratteristiche proprie di una comunicazione storica ai fini dell’apprendimento e quello di comprendere come la come la storia possa contribuire a sviluppare le competenze linguistiche. Durante la giornata si
Il pomeriggio sarà dedicato alla discussione a cui ciascun partecipante potrà contribuire, anche con esperienze didattiche sui temi presentati durante la mattina.

Gli interventi sulle diverse tematiche saranno curati da Ivo Mattozzi, Gabriele Pallotti, Maria Teresa Rabitti, Francesa Demattè, Cristina Cocilovo, Giuseppe Di Tonto, Ernesto Perillo.

Categorie:Storia digitale

Bacheca | Officina della Storia e Voyant

Il post bacheca di oggi è incentrato su due spunti che ci sono sembrati interessanti: una rivista storica digitale e uno strumento per l’analisi dei testi.

Officine della Storia

Officine della Storia è una rivista digitale che “si propone di fornire una panoramica sulle principali attività del mondo degli storici italiani ed europei in ambito contemporaneistico”. Gli articoli all’interno del magazine  sono suddivisi in diverse sezioni:

      • Tra le due guerre;
      • Storia dell’Italia repubblicana;
      • Archivi, Didattica e Digital Humanities;
      • Storici e uso pubblico della storia…

Ad ogni sezione sono associate una breve introduzione dell’argomento e la lista degli articoli corrispondenti, tra i quali è possibile fare una ricerca filtrando per parola chiave. La rivista viene aggiornata semestralmente, sul sito è possibile sfogliare gli indici degli otto numeri precedenti. Una sezione speciale raccoglie gli atti del Convegno internazionale di studi nei 150 anni dell’Italia unita.

Voyant

Voyant è uno strumento davvero molto utile per l’analisi sia di testi che abbiamo in locale sul nostro

computer, sia di lunghi articoli che possiamo trovare sul web. Incollando il testo o l’url sul sito è possibile ottenere un elenco delle parole più utilizzate nel testo tramite la visualizzazione di una cloud dove le parole che ricorrono più spesso nel testo sono visualizzate con una grandezza maggiore. Cliccando su ogni parola è possibile visualizzare in quali parti del testo è collocata e navigare in maniera comoda e veloce nel testo.

L’Archivio Alinari

Una storia lunga 150 anni raccontata attraverso le immagini.

Ecco come può essere letto il progetto Alinari Storia d’Italia, una valida risorsa nata dalla collaborazione tra Università degli Studi di Milano, IULM e la fondazione Fratelli Alinari.

Il sito è suddiviso in quattro aree tematiche: politica e istituzioni, vita quotidiana, paesaggi e territori, cultura e scienza. Ogni area tematica è suddivisa in percorsi, generalmente composti da una galleria di immagini e dei testi esplicativi.

Il portale è stato creato prestando particolare attenzione all’attività didattica. All’interno del sito, infatti, per ogni percorso è disponibile un laboratorio:

  • Italia in posa: un’attività legata all’utilizzo di immagini del Risorgimento per la creazione di un foto-memory;
  • L’album di famiglia con l’obiettivo di riflettere sulla propria comunità di amici e parenti attraverso la fotografia;
  • Obiettivo sulla città: attività che tramite cui di utilizzare immagini storiche delle città per creare cartoline;
  • Gli alchimisti della luce che permette di sperimentare la camera oscura.

Ad ogni laboratorio è associato un breve saggio introduttivo e l’attività didattica vera e propria. Per ogni attività è specificato l’obiettivo, la durata, il materiale necessario, la descrizione e dei suggerimenti per svolgere l’attività in modo autonomo.

Per ogni attività è possibile scaricare un pdf consultabile liberamente in cui sono disponibili delle domande e degli spunti di riflessione.

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